Vigorelli, forse l’hanno capita.

Novità dal Comitato Velodromo Vigorelli

Di recente, ho ricevuto una comunicazione dal Comitato Velodromo Vigorelli che riporta un’importante aggiornamento. Sembra che la Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Lombardia, in seguito alla richiesta presentata dal suddetto Comitato, abbia riconosciuto l’importanza di mantenere intatto il Velodromo Vigorelli. Procediamo su questa strada.

Il comunicato ufficiale

Dopo il salto, ecco il testo completo del comunicato, accompagnato da una foto di Alessandro Zuek Simonetti.

“Pista vincolata: una vittoria di tappa”

Siamo lieti di apprendere la decisione del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, che ha emesso un decreto di vincolo per il Velodromo Vigorelli e la sua storica pista. Questo vincolo è il risultato della richiesta che abbiamo presentato lo scorso maggio, a nome di squadre, associazioni e ciclisti individuali che sono stati fortemente colpiti dal progetto di smantellamento della pista, precedentemente approvato dal Comune di Milano.

È tempo di festeggiare questo successo, non possiamo negare il nostro compiacimento, ma riconosciamo anche che si tratta di una vittoria parziale. È solo un passo in avanti, poiché ci sono ancora molti chilometri da percorrere per raggiungere l’obiettivo finale. Non saremo soddisfatti fino a quando non avremo la possibilità di tornare a pedalare nella splendida atmosfera del velodromo più significativo del mondo.

Speriamo quindi che questo momento rappresenti un punto di partenza, affinché si avvii una nuova fase di cooperazione reale tra tutte le parti coinvolte nella rinascita di questo storico velodromo. Ci aspettiamo l’inclusione del Comune, delle federazioni, del ciclismo, del football americano e di altre discipline sportiva compatibili, per sviluppare e gestire un progetto concreto.

Ci teniamo a ribadire la nostra totale disponibilità a condividere le idee e i progressi realizzati durante la nostra campagna e a monitorare attentamente l’evoluzione della situazione. Siamo convinti della necessità di una struttura multifunzionale, ma riteniamo altresì che l’identità del nostro velodromo debba continuare a veder nel ciclismo uno dei suoi elementi più significativi.

Torna in alto