
Mulino che vorrei è un’idea di rigenerazione rurale: trasformare un vecchio mulino in hub sostenibile per cicloturisti, artigiani e appassionati di natura.
Storia e identità
Edificato nel 1842, il mulino sorge su un torrente limpido. Pietra locale e coppi antichi raccontano due secoli di macinazione a energia idrica.
Recupero architettonico
Restauro conservativo con calce naturale, infissi in larice certificato FSC e turbina a vite di Archimede per produrre 15 kW di energia pulita.
Spazi condivisi
Al piano terra nascerà un micro-forno a legna per pane km 0; al primo piano coworking con Wi-Fi fibra, vista sulla ruota che gira lenta.
Cicloturismo lento
Il mulino si trova lungo la Greenway del Lambro; offrirà bike-room sicura, officina rapida e mappe GPX di anelli panoramici.
Laboratori artigiani
Falegnami, ceramisti e sarti avranno banchi attrezzati per workshop. La segatura sarà riciclata come pacciamatura nell’orto sinergico.
Cucina e prodotti locali
Il ristorante “Sabbia & Segale” proporrà pizze in pala con farine macinate a pietra, ortaggi biodinamici e birre di microbirrifici brianzoli.
Eventi culturali
Ogni equinozio, il mulino ospiterà la rassegna “Acqua in Versi”: poesie e musica folk illuminati da lanterne a olio di sansa.
Formazione green
Partner universitari terranno corsi su gestione idrica, bioedilizia e marketing territoriale, con tirocini per studenti di agraria e design.
Impatto ambientale
Il progetto mira alla carbon neutrality in cinque anni: fotovoltaico integrato, fitodepurazione acque grigie e piantumazione di 300 alberi autoctoni.
Community e volontari
I residenti possono aderire al gruppo “Amici del Mulino”: turno mensile di manutenzione e diritto a sconti su pane, corsi e noleggio bici.
Roadmap e fundraising
Campagna crowdfunding al via il 15 settembre: obiettivo 120 000 €, ricompense da sacco di farina personalizzato a weekend all-inclusive.
Conclusione
Mulino che vorrei unisce tradizione e futuro: pietra antica, energia pulita e comunità attiva per rigenerare un angolo di Lombardia e farlo vivere alle nuove generazioni.
