Un evento memorabile a Ferrara
La manifestazione a Ferrara si è rivelata un’esperienza entusiasmante, grazie all’organizzazione impeccabile degli Arieti. Grande attenzione è stata riservata ai 105 partecipanti, con acqua disponibile in tutti i checkpoint e una rifornitura di banane e energade all’arrivo. E non possiamo dimenticare le birrette e il ricco buffet, che includeva anche la mortazza a forma di pignone, serviti prima delle premiazioni.
Un percorso incantevole
Il percorso si è svolto su strade affascinanti, con un tocco di eroismo grazie ai tratti sterrati (e anche bianchi) all’interno del parco e lungo le mura. Le ciottolate simili a quelle del Paris-Roubaix nel centro storico hanno messo a dura prova anche i ciclisti più allenati, sia a livello fisico che mentale. Inoltre, c’erano anche delle strade normali dove chi era in grado di dare il massimo cercava di guadagnare un vantaggio sugli avversari. È divertente notare come alcuni abbiano tentato di accorciare il percorso attraverso i prati, ma non sempre con successo.
Il primo checkpoint: adrenalina pura
Il primo checkpoint è stato un mix di adrenalina, follia e caos, con 105 ciclisti che puntavano a un obiettivo comune. Si è formato un lungo serpentone di biciclette che ha invaso la città, inizialmente sorpresa, ma poi decisamente infastidita. All’arrivo, è stato distribuito un manifesto con 3 checkpoint da completare in ordine casuale, portando così a una suddivisione del gruppo. Dopo aver completato i primi tre, venivano assegnati progressivamente sei ulteriori checkpoint, che sembravano non finire mai. Al decimo, dopo aver ingoiato una zolletta di energia, ci è stato annunciato che l’arrivo era ormai vicino. Finalmente!
Il finale sotto la tempesta
Non appena siamo giunti al traguardo, ha avuto inizio una tempesta di pioggia, vento e grandine, eventi atmosferici che purtroppo non tutti hanno potuto evitare.
Un grande grazie a tutti per la splendida giornata, agli Arieti per l’organizzazione e ai 105 ciclisti che hanno partecipato.
