Dario Pegoretti: il poeta dell’acciaio su due ruote

dario pegoretti

Dario Pegoretti (1956-2018), trentino di Caldonazzo, inizia negli anni ’70 come saldatore per contract frame di marchi pro (Pinarello, Ciöcc). Nel 1997 decide di firmare i telai con il proprio nome, fondendo arte, innovazione e filosofia “fatti con le mani, pensati con il cuore”.

Filosofia costruttiva

Pegoretti amava dire: “I love steel, it’s real”. Sosteneva che l’acciaio, se ben trattato, offre flessibilità, assorbimento vibrazioni e personalità sonora (“il telaio deve suonare bene se picchietti sul tubo”). Ogni bici è saldata al TIG, mitering manuale e controllo al micron.

Modelli iconici

  • Responsorium: acciaio inox Columbus XCr, leggero e rigido.
  • Marcelo: Dedacciai ZeroUno spessore variabile, anima racing.
  • Love #3: lega alluminio Dedacciai scandium, nata per i criterium.
  • Lusso: telaio pista saldato a fillet-brazing, linee vintage.

Ogni serie limitata è numerata e datata sul movimento centrale.

Verniciature d’autore

Graffiti astratti Ciavete, pattern minimal “L’uccellino”, ragnatele pop Catch the Spider: Dario dipingeva a mano libera, trasformando il telaio in tela contemporanea. L’atelier continua oggi con il team guidato dalla moglie Cristina, mantenendo palette sgargianti e smalti nitro.

Officina di Caldonazzo

Lo workshop di 800 m² ospita macchine centenarie e strumenti autocostruiti. Visite su appuntamento mostrano sagome di cartone con misure clienti, tubi Columbus impilati e scaffali di forcelle in carbonio Enve da integrare ai set in acciaio.

Processo su misura

  1. Colloquio biomeccanico o file CAD fornito dal bike-fit.
  2. Proposta di tubazioni in base a peso e stile di guida.
  3. Saldo caparra; tempo medio 9-12 mesi.
  4. Sessione colori via Zoom o visita fisica; invio sketch verniciatura.
  5. Consegna con certificato e firma incisa “Sono solo telai – D.P.*”.

Influenza nel ciclismo moderno

Tanti pro hanno corso incognito su Pegoretti rebadged negli anni ’90-2000 (si mormora Armstrong, Cipollini, Museeuw). L’estetica libera ha ispirato Marchio*23, Sarto e Festka; la filosofia “steel is still real” alimenta oggi il rinascimento del metallo high-end.

Mercato e collezionismo

Un usato Responsorium in buone condizioni supera 4 000 €; le prime serie “Ciavete 1999” toccano 10 000 €. Asta Bonhams 2024: Marcelo di test Team ONCE venduto a 13 200 €. Gli investitori cercano modelli con vernice originale intatta e scontrino Caldonazzo.

Manutenzione e cura

  • Pulire a mano con panno microfibra, evitare idropulitrici.
  • Controllo saldature e filettature ogni 15 000 km.
  • Ritocchi vernice richiedono smalti nitro originali spediti dal laboratorio.

Dove ordinare oggi

Rivenditori ufficiali: Officina Corsa (Milano), FiftyOne (Dublino), Above Category (California). Lead-time variabile; lista d’attesa ridotta scegliendo colori serie “Day is Done”.

Frasi celebri

“Non faccio bici per vincere, faccio bici per sentire la strada cantare.”
“Se non senti la musica nel telaio, cambia tubo.”

Conclusione

Dario Pegoretti resta sinonimo di maestria artigianale e visione anticonformista: acciaio vivo, pennellate di colore e filosofia da bottega rinascimentale applicata al ciclismo del XXI secolo. Possedere un suo telaio significa pedalare su un’opera d’arte quotidiana, destinata a diventare eredità su due ruote.

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