viva l’italia

bike-co

non voglio entrare ( troppo )  nel merito della faccenda “le bici del comune” : mi limito soltanto a farvi notare la differenza tra quelle di copenaghen ( dove il sistema di bike sharing è completamente gratuito ) e quelle di milano che solo a guardarle ti fanno male le gambe.
che dire ? “viva l’italia, il calcio, il testosterone, gli inciuci e le buttane in preda all’ormone, a noi ci piace assai la televisione, proprio l’oggetto esposto in salone”.

via velorution

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13 responses to “viva l’italia”

  • nim Says:

    uhm…stavolta non sono molto d’accordo, a Parigi sono quasi identiche a quelle italiane, ma grigio fumo, molto ma molto più tristi! e poi quelle di copehaghen a me non ispirano solidità, sembra che si possano spezzare alla prima buca!

  • ortu Says:

    Non penso che una bici destinata al trasporto deva “ispirare” solidità, no al meno idealmente. Forse un carro armato o un Hammer (SUB) si, ma no una bici. Una bici deve essere inanzitutto pedalabile… che poi non rispetiamo un cazzo quello che non è nostro…

    Di questo si puo parlare per ore, e siccome non ho voglia di annoiare a nessuno sottolinearei solo una parola che penso sia la differenza più base fra le due bici/design/culture

    Eficenza cazzo, eficenza…

  • ortu Says:

    e rispetto cazzo, rispetto…

  • ortu Says:

    eficenza e rispeto. Ma… no no no, svaglio

    eficenza, è rispetto.

    Allora, rispetto e basta.

    Ecco la differenza base fra i due… anni di rispetto

  • shop Says:

    ma la sturia di Copenhaghen è che QUALUNQUE bici (almeno ho capito così dal pdf) può essere usata/donata.Basta che ha su l’etichetta rossa FREE.
    Qua in italia durerebbero 1 ora e sarebbero già in partenza per la bulgaria.

  • ortu Says:

    ma non facciamo reponsabili hai bulgari no?

  • ortu Says:

    ai bulgari

  • enzino Says:

    ahahahahahahahahahahahahah e non hai visto quelle che ci son a Lecce!!!!!

  • pablo Says:

    Geniale.
    Un bike sharing con le lenticolari, un freno a contropedale e la trasmissione a cinghia. Fichissimo. Me la comprerei una così.

    Inoltre il sistema è supersmart. Ogni biga ha il suo bravo GPS che comunica alla centrale dove si trova (solo quando è libera).
    Guardi sul cellulare dov’è la bici libera più vicina a te e la vai a prendere. Accosti la tessera o il telefono e la biga si sblocca. La usi per il tempo necessario e la abbandoni dove vuoi per il prossimo utente, senza bisogno di prenderla o lasciarla al parcheggio.
    Chissà se c’è un modo per crakkarle?

  • pil Says:

    questo è il vincitore del primo premio ….

    le targhette rosse sono una proposta…..molto low cost,ma molto utopistica!

    cmq re5pect!!!

  • fabio Says:

    pablo, perchè mai dovresti crackare un sistema gratuito ed efficiente?

  • ortu Says:

    ecco

  • Dade Says:

    e ci puoi anche giocare al polo

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