viva l’italia
non voglio entrare ( troppo ) nel merito della faccenda “le bici del comune” : mi limito soltanto a farvi notare la differenza tra quelle di copenaghen ( dove il sistema di bike sharing è completamente gratuito ) e quelle di milano che solo a guardarle ti fanno male le gambe.
che dire ? “viva l’italia, il calcio, il testosterone, gli inciuci e le buttane in preda all’ormone, a noi ci piace assai la televisione, proprio l’oggetto esposto in salone”.
via velorution
Tags: bikemi, carmen consoli, granite al limone, milano principessa della paranoia







December 16th, 2009 at 5:59 pm
uhm…stavolta non sono molto d’accordo, a Parigi sono quasi identiche a quelle italiane, ma grigio fumo, molto ma molto più tristi! e poi quelle di copehaghen a me non ispirano solidità, sembra che si possano spezzare alla prima buca!
December 16th, 2009 at 6:58 pm
Non penso che una bici destinata al trasporto deva “ispirare” solidità, no al meno idealmente. Forse un carro armato o un Hammer (SUB) si, ma no una bici. Una bici deve essere inanzitutto pedalabile… che poi non rispetiamo un cazzo quello che non è nostro…
Di questo si puo parlare per ore, e siccome non ho voglia di annoiare a nessuno sottolinearei solo una parola che penso sia la differenza più base fra le due bici/design/culture
Eficenza cazzo, eficenza…
December 16th, 2009 at 7:00 pm
e rispetto cazzo, rispetto…
December 16th, 2009 at 7:02 pm
eficenza e rispeto. Ma… no no no, svaglio
eficenza, è rispetto.
Allora, rispetto e basta.
Ecco la differenza base fra i due… anni di rispetto
December 16th, 2009 at 8:20 pm
ma la sturia di Copenhaghen è che QUALUNQUE bici (almeno ho capito così dal pdf) può essere usata/donata.Basta che ha su l’etichetta rossa FREE.
Qua in italia durerebbero 1 ora e sarebbero già in partenza per la bulgaria.
December 16th, 2009 at 8:48 pm
ma non facciamo reponsabili hai bulgari no?
December 16th, 2009 at 8:49 pm
ai bulgari
December 16th, 2009 at 8:55 pm
ahahahahahahahahahahahahah e non hai visto quelle che ci son a Lecce!!!!!
December 17th, 2009 at 2:37 am
Geniale.
Un bike sharing con le lenticolari, un freno a contropedale e la trasmissione a cinghia. Fichissimo. Me la comprerei una così.
Inoltre il sistema è supersmart. Ogni biga ha il suo bravo GPS che comunica alla centrale dove si trova (solo quando è libera).
Guardi sul cellulare dov’è la bici libera più vicina a te e la vai a prendere. Accosti la tessera o il telefono e la biga si sblocca. La usi per il tempo necessario e la abbandoni dove vuoi per il prossimo utente, senza bisogno di prenderla o lasciarla al parcheggio.
Chissà se c’è un modo per crakkarle?
December 17th, 2009 at 8:41 am
questo è il vincitore del primo premio ….
le targhette rosse sono una proposta…..molto low cost,ma molto utopistica!
cmq re5pect!!!
December 17th, 2009 at 9:09 pm
pablo, perchè mai dovresti crackare un sistema gratuito ed efficiente?
December 18th, 2009 at 8:36 am
ecco
December 19th, 2009 at 1:22 am
e ci puoi anche giocare al polo